Tomica è una di quelle marche che, appena la vedi, ti riporta subito all’infanzia: scatoline compatte, macchinine robuste e una sensazione di qualità che non costa una fortuna. Ma dietro a quel piccolo oggetto c’è una storia lunga e interessante, fatta di scelte industriali, collaborazioni e di un’evoluzione che ha trasformato un giocattolo in un oggetto da collezione. Prodotti che da oltre mezzo secolo permettono ad appassionati di auto di tutte le età di sognare e divertirsi.
Le origini e i primi anni
Tomica nasce nel 1970 come linea di Takara, azienda giapponese già nota per i suoi giocattoli. I’idea dietro la produzione di Tomica era semplice, produrre macchinine in diecast (metallo pressofuso) che fossero resistenti, economiche e adatte al gioco quotidiano dei bambini.
Le confezioni dovevano essere pratiche, i modellini solidi e la scala abbastanza compatta da permettere di avere molte auto in poco spazio, cosa da non sottovalutare in Giappone.
Negli anni Settanta e Ottanta Tomica si è consolidata in Giappone, ampliando la gamma con mezzi di servizio, veicoli commerciali e prime serie tematiche. Con il tempo il marchio ha iniziato a guardare anche al mercato internazionale, introducendo edizioni speciali, diversificando la produzione e migliorando i dettagli per attirare anche i collezionisti adulti.
Come si è evoluta la produzione
Tomica ha sempre mantenuto un certo equilibrio tra due mentalità, quella del giocattolo e quella del pezzo da collezione.
Nella linea di produzione principale, la carrozzeria è sempre in metallo pressofuso, mentre le altre parti del modellino, come ruote e interni, sono in plastica. Queste scelte sono state prese per mantenere una certa robustezza, che permettesse ai bambini di giocare in tranquillità senza rinunciare a dettagli importanti. Considerando il posizionamento di mercato e di prezzo della linea principale.
Molti modellini hanno parte mobili (cofano, portiere, etc) e un sistema di sospensioni molto basico che però, ancora oggi, non è così scontato da trovare.
Con il passare degli anni sono nate linee dedicate: la serie standard per il gioco quotidiano, le linee Premium e le Limited per chi cerca finiture migliori, packaging da esposizione e tirature limitate.
Tomica ha espanso il proprio mercato in ogni direzione, con case automobilistiche, collaborazioni con serie tv (Giapponesi e non) e anime.
Tutto l’ecosistema creato da Takara Tomy con Tomica è stato pensato che dare la possibilità a chiunque di trovare una sua dimensione come collezionista.
